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PAOLA BONADIES
Fondatrice dello studio Olistica Pilates, Paola è istruttrice Pilates diplomata presso il centro di Roma True Pilates®/Romana's Pilates®. E' ballerina diplomata in danza classica ed è laureata in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo con specializzazione in Antropologia dello Spettacolo. Ha lavorato con Sari Mejia Santo (Responsabile della Scuola Internazionale True Pilates New York Romana's Pilates), Sabina Formichella, Philippe Taupin (presso la True Pilates di Parigi), Jean Claude Nelson, Javier Pérez Pont e Jerome Weinberg.
MARIANO BARATTA
Mariano Baratta inizia a praticare il Karate a soli 7 anni; dopo dieci anni di agonismo a livello regionale, nazionale e internazionale intraprende la strada dell’insegnamento in Federazione. I suoi studi abbracciano sia l’ambito tecnico-sportivo che l’ambito di gestione ed organizzazione manageriale acquisendo qualifiche importanti presso Università e FSN del CONI.

[Il Pilates concede una conoscenza piena e completa del proprio corpo e, mediante un processo fisiologico, permette alla mente ricongiungersi ad esso. Questa metodica permette di riconoscere e superare i propri limiti con uno sforzo proporzionato alle proprie attitudini e controllato costantemente dalla concentrazione impiegata negli esercizi. Credo che la gradualità della ginnastica propriocettiva quale è il pilates sia la medicina della performance e che gli aspetti migliorativi avvengano di conseguenza attraverso la pratica regolare e costante. Dice Baratta.]
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TONIA FORTE
Seguire un percorso di educazione alimentare con un approccio cognitivo comportamentale, porta il paziente a ritrovare quell’autoregolazione nei confronti del cibo che purtroppo, preso dai problemi della vita, perde. L’approccio della Terapia Cognitivo Comportamentale è basato sul “buon senso”, è l’apprendimento di nuove tecniche da mettere in pratica, come guardarsi con occhi diversi e imparare dall’esperienza per poter andare avanti, adattarsi e modificarsi gradualmente. Mi piace considerare il percorso di educazione alimentare in un contesto olistico perché, porta a raggiungere quel benessere psicofisico che aiuta il paziente a ritrovare una maggiore autoconsapevolezza in se stesso e autostima , di conseguenza ritrova quell’autoregolazione nei confronti del cibo.
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